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REGISTRO ANTINCENDIO

Registro Antincendio
Analisi Tecnico-Normativa
Il registro antincendio non è un semplice diario di bordo, ma un documento legale essenziale per la dimostrazione dell'adempimento degli obblighi di sicurezza. Esso rappresenta l'evidenza documentale dell'efficienza dei sistemi, fondamentale in caso di accertamenti da parte degli organi di vigilanza o in seguito a sinistri.
1. Riferimenti Normativi e Obblighi
Il quadro normativo attuale è definito principalmente dal D.M. 1 settembre 2021 (cosiddetto "Decreto Controlli"), che ha sostituito le precedenti disposizioni del D.M. 10 marzo 1998.
  • Articolo 3, Comma 1:
"Il datore di lavoro deve predisporre un registro dei controlli dove siano annotati i controlli periodici e gli interventi di manutenzione su sistemi, attrezzature ed impianti antincendio, secondo le scadenze previste dal manuale d'uso e manutenzione e dalle norme tecniche volontarie."
  • Articolo 3, Comma 2:
"Il registro deve essere mantenuto costantemente aggiornato e disponibile per i controlli degli organi di vigilanza."
Inoltre, il D.P.R. 151/2011 e il D.Lgs. 81/08 (Art. 64) pongono la responsabilità della regolare manutenzione in capo al Datore di Lavoro o all'Amministratore, a seconda del contesto.
2. Contenuti Tecnici Obbligatori
Secondo le norme tecniche di riferimento (es. UNI 9994-1 per estintori, UNI 11224 per sistemi di rilevazione, UNI EN 12845 per sprinkler), il registro deve contenere:
  • Identificazione univoca del presidio (matricola o numero identificativo).
  • Tipologia di intervento effettuato (Sorveglianza, Controllo periodico, Revisione, Collaudo).
  • Data dell'intervento e firma del tecnico manutentore qualificato.
  • Esito dell'intervento e annotazione di eventuali anomalie o sostituzioni.
3. Flusso Logico di Gestione
La gestione del registro segue un'iterazione ciclica:
  1. Censimento: mappatura di tutti gli apprestamenti antincendio.
  2. Pianificazione: definizione delle scadenze in base alle norme UNI specifiche.
  3. Esecuzione: intervento del tecnico abilitato (con i nuovi requisiti di qualifica previsti dal D.M. 1/9/2021).
  4. Registrazione: aggiornamento immediato del documento (cartaceo o digitale).
  5. Audit: verifica periodica della congruenza tra quanto registrato e lo stato reale dei luoghi.
  6. Schema di Sintesi
Aspetto Descrizione
Responsabilità Datore di Lavoro / Responsabile dell'attività.
Formato Cartaceo o digitale (purché garantisca l'inalterabilità dei dati).
Conservazione Presso l'attività, sempre disponibile per i Vigili del Fuoco / ATS.
Manutentore Deve essere un "Tecnico manutentore qualificato" secondo i criteri del D.M. 1/9/2021.
Sanzioni Rilevanza penale in caso di omessa manutenzione o falsificazione dei registri (Art. 437 C.P. e D.Lgs. 81/08).
 
 
Fonti consultate
  • D.M. 1 settembre 2021 - Gazzetta Ufficiale
  • D.Lgs. 81/2008 - Testo Unico Sicurezza
  • D.P.R. 151/2011 - Regolamento Semplificazione Prevenzione Incendi

 
GLI ESTINTORI - Inquadramento Normativo e Obblighi di Registrazione
Ogni singolo estintore presente in azienda deve essere censito e tracciato. Il "Decreto Controlli" stabilisce che il registro deve riportare non solo l'avvenuta manutenzione, ma anche l'esito delle verifiche.
  • Articolo 3, comma 3 (D.M. 1/9/2021):
"L'attività di controllo periodico e la manutenzione devono essere eseguite da tecnici manutentori qualificati, nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, secondo le norme tecniche ed i manuali d'uso e manutenzione."
Le Fasi della Manutenzione da riportare nel Registro
La norma UNI 9994-1 definisce le fasi temporali che devono essere obbligatoriamente annotate sul registro e sul cartellino di manutenzione:
  1. Sorveglianza (frequenza definita dal Datore di Lavoro): Verifica visiva costante (presenza, integrità, accessibilità). Non è obbligatoria l'annotazione sul registro per ogni singola sorveglianza, ma è altamente raccomandato registrare l'esito positivo dei controlli interni periodici.
  2. Controllo Periodico (semestrale): Verifica dell'efficienza tramite esame visivo e controllo del peso/pressione. Annotazione obbligatoria con firma del tecnico.
  3. Revisione Programmata (scadenze variabili): Comporta l'esame interno, la sostituzione dell'agente estinguente e dei dispositivi di sicurezza (es. 36 mesi per estintori a polvere, 60 mesi per CO2).
  4. Collaudo (scadenze variabili): Verifica della stabilità del serbatoio (es. ogni 12 anni per estintori a polvere conformi alla PED, ogni 10 anni per CO2).
Requisiti della Registrazione Tecnica
Per ogni intervento, il tecnico manutentore deve riportare sul registro:
  • Matrice identificativa dell'estintore (collegata alla planimetria).
  • Tipo di estinguente e classe d'uso.
  • Data dell'intervento e tipologia (Controllo, Revisione o Collaudo).
  • Elenco dei ricambi utilizzati (ove previsto).
  • Firma e Certificazione del tecnico qualificato.

Schema di Sintesi: Scadenze Manutenzione (UNI 9994-1)
Tipologia Estintore Controllo Revisione Collaudo
Polvere 6 mesi 36 mesi 12 anni
CO2 (Anidride Carbonica) 6 mesi 60 mesi 10 anni
Idrico / Schiuma (serbatoio inox/plastificato) 6 mesi 48 mesi 12 anni
Idrico / Schiuma (serbatoio acciaio al carbonio) 6 mesi 24 mesi 6 anni

Fonti consultate
  • UNI 9994-1:2024 - Apparecchiature per estinzione incendi - Estintori d'incendio
  • D.M. 1 settembre 2021 - Criteri generali per il controllo e la manutenzione
 

 
IDRANTI - Inquadramento Normativo e Scadenze
La norma di riferimento per la manutenzione è la UNI EN 671-3 (per naspi e idranti a muro) e la UNI 10779 (per la rete idrante nel suo complesso).
  • Articolo 3, Comma 1 (D.M. 1/9/2021): impone che la manutenzione sia effettuata secondo le norme tecniche. Per gli idranti, il mancato aggiornamento del registro configura una violazione dell'obbligo di mantenimento in efficienza dei presidi.
Tipologie di Intervento da Registrare
Il registro deve riflettere quattro livelli di attività:
  1. Sorveglianza (frequenza suggerita mensile): Verifica visiva della presenza, accessibilità, integrità della lastra/portello e presenza dei sigilli. Può essere eseguita da personale interno istruito.
  2. Controllo Periodico (semestrale): Operazione effettuata da tecnico qualificato. Prevede lo srotolamento della manichetta, la verifica dell'integrità dei componenti e la prova di tenuta idraulica alla pressione di rete (senza necessariamente erogare acqua a pieno regime).
  3. Collaudo/Verifica Annuale: Oltre alle operazioni semestrali, si procede alla misura della portata e della pressione residua (con idropitometro o misuratore a ultrasuoni) per garantire le prestazioni di progetto.
  4. Verifica Periodica (quinquennale): Obbligatoria per le manichette UNI 45 e UNI 70. Consiste nella prova idraulica alla pressione massima di esercizio (1,2 MPa o secondo specifica).
Struttura dei Dati nel Registro
Per ogni idrante o naspo, il registro deve riportare:
  • Codice identificativo (es. IDR 01, IDR 02) coerente con il layout planimetrico.
  • Localizzazione esatta nel compartimento.
  • Tipo di dotazione (diametro manichetta, lunghezza, tipo di lancia).
  • Esito della prova di pressione e portata (per i controlli annuali).
  • Annotazione della prova idraulica dei 5 anni con relativa scadenza.
  • Sostituzione componenti (es. guarnizioni, vetri "easy break", lance).

Schema di Sintesi: Frequenze e Operazioni
Tipo Intervento Esecutore Frequenza Azione Principale
Sorveglianza Personale Interno Mensile Controllo visivo e accessibilità.
Controllo Tecnico Qualificato Semestrale Verifica integrità e tenuta a secco.
Collaudo Prestazionale Tecnico Qualificato Annuale Misura di Pressione e Portata (Portata minima $Q \ge 120 \, l/min$ per UNI 45).
Prova Idraulica Tecnico Qualificato 5 Anni Pressione di prova secondo UNI EN 671-3.
Fonti consultate
  • UNI EN 671-3:2009 - Sistemi fissi di estinzione incendi - Manutenzione di naspi e idranti a muro
  • UNI 10779:2021 - Impianti di estinzione incendi - Reti di idranti
  • D.M. 1 settembre 2021 - Gazzetta Ufficiale
 

 
CENTRALE IDRICA ANTINCENDIO - Riferimenti Normativi e Responsabilità
Il D.M. 1 settembre 2021 impone che ogni stazione di pompaggio sia sottoposta a un piano di manutenzione rigoroso. La norma tecnica di riferimento per la manutenzione è la UNI EN 12845, in particolare l'Appendice I (Informative).
  • Punto 1.1 Appendice I (UNI EN 12845):
"Il programma di ispezione e controllo deve essere attuato per garantire che l'impianto sia mantenuto in condizioni di efficienza. [...] Il registro deve essere tenuto presso l'edificio e deve contenere i verbali delle prove e le date di ogni ispezione."
Flusso Logico delle Registrazioni
A differenza di estintori e idranti, la centrale idrica richiede una frequenza di registrazione molto più serrata (settimanale).
A. Controllo Settimanale (Sorveglianza qualificata)
Deve essere eseguito dal personale interno (opportunamente addestrato) o da ditta incaricata. I dati da riportare sul registro includono:
  • Verifica dei livelli del serbatoio di adescamento e della riserva idrica.
  • Verifica delle pressioni di linea tramite manometri.
  • Prova di avviamento automatico delle pompe (caduta di pressione simulata).
  • Verifica dei livelli di carburante (per motopompe) e carica delle batterie.
B. Controllo Trimestrale / Semestrale (Tecnico Qualificato)
Il manutentore deve certificare sul registro:
  • Verifica dei dispositivi di allarme (acustici/ottici) e trasmissione segnali in centrale.
  • Ispezione dei giunti di dilatazione e delle valvole di intercettazione.
  • Test di funzionamento a flusso (verificando il punto di lavoro sulla curva della pompa).
C. Revisione Annuale
Rappresenta il check-up completo del sistema. Nel registro deve essere allegato il report prestazionale che attesti:
  • Prova di portata e pressione dell'intero gruppo pompe.
  • Verifica dello stato di conservazione interno della riserva idrica (presenza di fanghi o corrosione).
  • Taratura delle valvole di sicurezza e dei pressostati di avviamento.
Elementi Tecnici Critici da Annotare
Per una stazione di pompaggio a norma, il registro deve contenere una sezione specifica per:
  1. Motopompe: Ore di moto, pressione olio, temperatura liquido di raffreddamento e sostituzione filtri/olio.
  2. Elettropompe: Assorbimenti elettrici per fase e verifica della corretta sequenza fasi.
  3. Pompa Pilota (Jockey): Numero di avviamenti (un numero elevato indica perdite occulte nella rete).

Schema di Sintesi: Programma di Controllo
Frequenza Operazione Principale Esecutore Nota Tecnica
Settimanale Prova di avviamento automatico Personale addestrato Registrare calo di pressione e ripartenza.
Mensile Verifica isolamento motori e batterie Tecnico Qualificato Verifica densità elettrolito (se non AGM).
Trimestrale Verifica valvole e allarmi Tecnico Qualificato Ispezione visiva di tutti i componenti mobili.
Annuale Prova a pieno flusso (Curva $Q/H$) Tecnico Qualificato Confrontare con i dati di targa della pompa.
Fonti consultate
  • UNI EN 12845:2020 - Installazioni fisse antincendio - Sistemi automatici a sprinkler
  • UNI 11292:2019 - Locali destinati ad ospitare gruppi di pompaggio per impianti antincendio
  • D.M. 1 settembre 2021 - Criteri generali per il controllo e la manutenzione
 
 
 

IMPIANTO IRAI (RIVELAZIONE E ALLARME INCENDI) - Quadro Normativo e Definizioni
L'IRAI deve essere gestito secondo il D.M. 1 settembre 2021 e la norma tecnica UNI 11224. Quest'ultima introduce il concetto di "Ciclo di manutenzione", che si articola su diverse periodicità.
  • Articolo 3, Comma 1 (D.M. 1/9/2021):
"Il registro dei controlli deve riportare gli esiti delle verifiche periodiche [...] con particolare riferimento alla funzionalità delle centrali, dei rilevatori e dei dispositivi di segnalazione."
Le Fasi della Manutenzione da registrare (UNI 11224)
La registrazione degli eventi IRAI non riguarda solo l'ispezione visiva, ma la verifica della risposta logica del sistema.
A. Sorveglianza (Giornaliera/Settimanale)
Annotazione (anche sintetica) dello stato della centrale:
  • Assenza di spie di guasto o esclusione.
  • Verifica che la centrale sia alimentata (LED rete presente).
B. Controllo Periodico Semestrale
È la fase operativa più densa di dati per il registro. Deve attestare il test di:
  • Rilevatori: Test funzionale di almeno il 50% dei rilevatori ogni 6 mesi, garantendo il 100% nell'arco dell'anno.
  • Pulsanti manuali: Verifica del funzionamento di ogni punto di chiamata.
  • Dispositivi di segnalazione: Test di sirene, pannelli ottico-acustici e sistemi EVAC.
  • Sistemi di trasmissione: Verifica dell'invio del segnale ai centri di ricezione allarme o vigilanza.
C. Verifica Generale (Annuale)
Oltre ai controlli semestrali, il registro deve riportare:
  • Verifica dell'autonomia delle batterie (prova di scarica o misura della resistenza interna).
  • Controllo dell'efficacia del software di gestione e delle interazioni (es. sgancio serrande tagliafuoco, fermi elettromagnetici, arresto ventilazione).
Gestione di Guasti e Allarmi nel Registro
Il registro deve contenere una sezione dedicata agli "Eventi Straordinari", dove riportare:
  1. Falsi allarmi: Analisi delle cause (polvere, vapore, guasto tecnico) per valutare eventuali modifiche al sistema.
  2. Manutenzione Correttiva: Sostituzione di sensori guasti o batterie esauste.
  3. Fuori Servizio: Qualora zone dell'impianto vengano escluse per lavori, l'ora di inizio e fine esclusione deve essere annotata formalmente per limitare la responsabilità del tecnico e del Datore di Lavoro.
Schema di Sintesi: Logica di Controllo IRAI
Componente Tipo di Test Frequenza Riferimento UNI
Centrale Verifica alimentazione e logiche Semestrale UNI 11224
Rilevatori Test di risposta (fumo/calore/fiamma) 50% ogni 6 mesi UNI 11224
Pulsanti Azionamento meccanico e risposta Semestrale UNI 11224
Batterie Prova di capacità e tensione Annuale UNI 11224
Interfacce Sganci e attivazioni esterne Annuale UNI 11224
Fonti consultate
  • UNI 11224:2019 - Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi
  • UNI 9795:2021 - Sistemi di rivelazione e di segnalazione d'incendio - Progettazione e installazione
  • D.M. 1 settembre 2021 - Criteri generali per la manutenzione
 

 
 
IMPIANTO SPRINKLER - Inquadramento Normativo e Responsabilità
Per gli impianti sprinkler, la norma UNI EN 12845 (Appendice I) definisce un programma di ispezione e controllo molto articolato, che deve essere fedelmente riportato nel registro antincendio.
  • Punto I.1 (UNI EN 12845):
"Il registro dei controlli deve contenere i verbali delle prove, le date delle ispezioni e deve essere mantenuto presso l'attività, a disposizione dell'autorità competente."
Flusso dei Controlli e Registrazioni Obbligatorie
A differenza di altri presidi, lo sprinkler richiede una frequenza di aggiornamento del registro che parte da una base settimanale.
A. Controlli Settimanali (Sorveglianza - Personale Interno)
L'incaricato deve verificare e annotare:
  • Livelli dei serbatoi e pressioni di rete.
  • Posizione delle valvole di intercettazione (devono essere assicurate in posizione aperta).
  • Prova di avviamento automatico delle pompe (caduta di pressione).
  • Verifica delle condizioni di riscaldamento del locale pompe (minimo $10^{\circ}C$ per motopompe, $4^{\circ}C$ per elettropompe).
B. Controlli Trimestrali (Tecnico Qualificato)
Il manutentore deve registrare l'esito di:
  • Verifica della conformità del rischio (cambiamenti nel carico d'incendio o nel layout del magazzino).
  • Controllo dei componenti del sistema (test funzionale delle campane d'allarme idrauliche e dei pressostati).
  • Ispezione dei sostegni e delle tubazioni.
Controlli Semestrali ed Annuali
Questi interventi prevedono test più profondi da riportare in dettaglio:
  • Semestrale: Prova delle valvole di allarme a secco (simulazione intervento testina).
  • Annuale: Prova di portata a pieno flusso dell'alimentazione idrica (curva $Q/H$).
Verifiche di Lungo Periodo (Critical Points)
Il registro deve tenere traccia delle scadenze pluriennali, spesso critiche per un termotecnico:
  1. Ogni 3 anni: Ispezione interna dei serbatoi e delle valvole di intercettazione/ritegno.
  2. Ogni 10 anni: Pulizia dei serbatoi e verifica dello stato interno delle tubazioni (presenza di incrostazioni o corrosione galvanica).
  3. Prova delle testine: Dopo un certo numero di anni (25 per testine standard), è necessario prelevare un campione e inviarlo in laboratorio per test di sensibilità termica.
Schema di Sintesi: Logica di Registrazione Sprinkler
Frequenza Azione Principale Evidenza nel Registro
Settimanale Prova pompe e valvole Check-list di sorveglianza interna.
Trimestrale Verifica allarmi e carichi Rapporto di ispezione tecnica.
Annuale Prova di portata (Flusso) Grafico della prestazione idraulica.
Triennale Ispezione interna organi Verbale di smontaggio e verifica.
Fonti consultate
  • UNI EN 12845:2020 - Sistemi automatici a sprinkler
  • D.M. 1 settembre 2021 - Decreto Controlli
  • Linee Guida Vigili del Fuoco - Manutenzione sistemi attivi
 

 
PORTE ANTINCENDIO, MANIGLIONI ANTIPANICO, ELETTROMAGNETI  - Inquadramento Normativo e Responsabilità
Il D.M. 1 settembre 2021 (Decreto Controlli) ribadisce l'obbligo di annotare ogni intervento di controllo sulle chiusure tagliafuoco e sulle uscite di sicurezza.
  • UNI 11473-1 (Punto 7): Specifica che il manutentore deve compilare il rapporto di intervento e aggiornare il registro dei controlli, riportando l'esito di tutte le verifiche effettuate (integrità, funzionalità, lubrificazione, regolazione).
Elementi Tecnici da Registrare
A. Porte Tagliafuoco e Tagliafumo
Il registro deve riportare per ogni chiusura:
  • Stato delle guarnizioni: Verifica dell'integrità delle guarnizioni termoespandenti e di battuta.
  • Velocità di chiusura: La porta deve richiudersi da qualsiasi angolo, superando la resistenza dello scrocco (senza sbattere eccessivamente).
  • Coordinatore di chiusura (per porte a due ante): Verifica della corretta sequenza di chiusura delle ante.
B. Maniglioni Antipanico ed Emergenza (UNI EN 1125 / UNI EN 179)
La registrazione deve attestare:
  • Sforzo di azionamento: La barra deve attivare lo scrocco con una pressione minima.
  • Integrità meccanica: Assenza di giochi eccessivi o componenti allentati.
  • Lubrificazione: Manutenzione dei punti di attrito con prodotti idonei che non trattengano polvere.
C. Elettromagneti e Sistemi di Ritenuta
Questi componenti collegano la protezione passiva all'impianto IRAI:
  • Prova di sgancio: Verifica che l'interruzione dell'alimentazione (manuale o da centrale) provochi l'immediata chiusura della porta.
  • Forza di ritenuta: Verifica che il magnete sia saldamente ancorato alla contropiastra e non presenti ossidazione.
Frequenza e Tipologia di Interventi
La norma prevede due livelli principali di attività da tracciare sul registro:
  1. Presa in carico: Verifica iniziale della conformità della porta (presenza della targhetta CEE, conformità della posa).
  2. Controllo Periodico (Semestrale): Verifica funzionale completa.
  3. Manutenzione Ordinaria/Straordinaria: Sostituzione di componenti (es. braccetti chiudiporta, cerniere, serrature) che deve essere documentata con l'uso di ricambi originali per non invalidare la certificazione della porta.
Schema di Sintesi: Check-list nel Registro
Componente Operazione Critica Frequenza Riferimento Tecnico
Porta Tagliafuoco Verifica auto-chiusura e fumi Semestrale UNI 11473-1
Maniglione Prova di apertura sotto carico Semestrale UNI EN 1125
Elettromagnete Test di sgancio da centrale Semestrale UNI EN 1155
Guarnizioni Controllo integrità fisica Annuale UNI 11473-1
Fonti consultate
  • UNI 11473-1:2013 - Porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o per il controllo della dispersione di fumo
  • D.M. 1 settembre 2021 - Criteri per il controllo e la manutenzione
  • UNI EN 1125:2008 - Dispositivi per le uscite antipanico azionati mediante una barra orizzontale
 

 
 
SISTEMI DI EVACUAZIONE FUMO E CALORE (SEFC) -  Inquadramento Normativo
Il D.M. 1 settembre 2021 impone l'obbligo di tenuta del registro anche per i SEFC. La norma UNI 9494-3 specifica che il Datore di Lavoro deve nominare una "Persona Responsabile" e un "Tecnico Manutentore" qualificato.
  • UNI 9494-3, Punto 5.1:
"Il registro del sistema deve essere conservato a cura del proprietario dell'impianto [...] e deve essere tenuto costantemente aggiornato."
Tipologie di Intervento e Registrazione
La norma distingue tra diverse attività, ognuna con un impatto specifico sul registro:
A. Sorveglianza (Frequenza minima suggerita: Mensile)
Può essere effettuata da personale interno istruito. Nel registro si annota:
  • Assenza di ostacoli fisici (interni ed esterni) all'apertura degli evacuatori.
  • Integrità visiva dei componenti e dei segnalatori della centrale.
  • Verifica che non siano state apportate modifiche al layout (es. scaffalature che bloccano i fumi).
B. Controllo Periodico (Semestrale)
Effettuato da tecnico qualificato. Il registro deve riportare:
  • Prova di apertura di tutti gli evacuatori (manuale e automatica).
  • Verifica dello stato delle guarnizioni e dei meccanismi di sgancio.
  • Controllo della pressione nelle bombolette di $CO_2$ (per sistemi pneumatici) tramite pesatura.
  • Verifica delle batterie della centrale di comando.
C. Manutenzione e Revisione (Annuale o secondo manuale)
  • Sostituzione di componenti soggetti a usura o scadenza (es. attuatori pirotecnici, fusibili termici).
  • Verifica dei serramenti di afflusso aria (fondamentali per il bilanciamento aeraulico).
  • Controllo dell'integrità delle barriere al fumo (cortine fisse o mobili).
Logica di Test e Integrazione IRAI
Un aspetto critico da documentare nel registro è l'interfaccia con l'impianto di rilevazione.
  1. Segnale di trigger: Il registro deve attestare che l'attivazione di una determinata zona di rilevazione provochi l'apertura degli evacuatori della zona fumo corrispondente.
  2. Sistemi Forzati (SEFF): Per i sistemi con ventilatori, va registrato il tempo di messa a regime e l'attivazione degli alimentatori di emergenza.
Schema di Sintesi: Check-list SEFC
Componente Tipo di Verifica Frequenza Riferimento
Evacuatori (EN 12101-2) Apertura e chiusura completa Semestrale UNI 9494-3
Bombole $CO_2$ Verifica peso (tolleranza $\pm 10\%$) Semestrale UNI 9494-3
Cortine Tagliafumo Srotolamento e integrità tessuto Semestrale UNI EN 12101-1
Fusibili Termici Integrità e corretta installazione Semestrale UNI 9494-3
Alimentazione Aria Verifica apertura aperture basse Annuale UNI 9494-1/2
Fonti consultate
  • UNI 9494-3:2014 - Controllo e manutenzione dei sistemi di evacuazione fumo e calore
  • D.M. 1 settembre 2021 - Decreto Controlli Antincendio
  • UNI EN 12101-2 - Specifiche per evacuatori naturali di fumo e calore
 

 
 
ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA E SICUREZZA - Inquadramento Normativo
Il D.M. 1 settembre 2021 e il D.Lgs. 81/08 pongono in capo al Datore di Lavoro l'obbligo di mantenere in efficienza l'illuminazione di sicurezza. La norma tecnica UNI 11222 specifica come devono essere condotti i test e cosa deve essere riportato nel registro.
  • UNI 11222, Punto 4.1:
"Il registro del sistema deve essere tenuto costantemente aggiornato e contenere: l'elenco dei componenti, i risultati dei test di funzionamento e di autonomia, le date degli interventi e le firme dei tecnici."
Tipologie di Test da Registrare
La registrazione si divide in tre livelli operativi con scadenze temporali precise:
A. Test di Funzionamento (Mensile)
È una verifica rapida volta ad accertare che la lampada si accenda correttamente in mancanza di rete.
  • Cosa registrare: Esito dell'accensione (anche tramite sistemi di autodiagnosi o telecomandi di test).
  • Obiettivo: Verificare l'integrità del circuito, dell'inverter e della sorgente luminosa (LED o fluorescente).
B. Test di Autonomia (Annuale)
È il test più critico per un termotecnico che gestisce la sicurezza del sistema.
  • Cosa registrare: La durata effettiva dell'accensione in emergenza fino allo spegnimento o al raggiungimento della soglia minima.
  • Parametro tecnico: L'autonomia deve essere conforme a quella di progetto (solitamente 60 o 90 minuti). Se l'autonomia misurata è inferiore, la batteria deve essere sostituita e l'intervento annotato.
C. Ispezione Generale e Pulizia (Annuale)
  • Cosa registrare: Verifica dell'integrità dei diffusori (che non siano ingialliti o sporchi, riducendo il flusso luminoso) e della stabilità dei fissaggi.
Sistemi Autonomi vs Sistemi Centralizzati (Soccorritori)
La modalità di registrazione cambia in base all'architettura dell'impianto:
  1. Apparecchi Autonomi (con batteria a bordo): Il registro deve riportare la mappatura puntuale di ogni lampada e il risultato del test individuale.
  2. Sistemi a Batteria Centrale (CPSS): Si registra lo stato del soccorritore centralizzato, la tensione del pacco batterie e l'esito del test di scarica totale del sistema.
Schema di Sintesi: Logica di Controllo Illuminazione
Attività Esecutore Frequenza Azione Tecnica
Sorveglianza Personale Interno Settimanale Verifica spie di stato (Verde = OK, Rosso = Guasto).
Test Funzionale Tecnico Qualificato Mensile Simulazione mancanza rete e accensione lampada.
Test Autonomia Tecnico Qualificato Annuale Scarica completa batterie e misura tempi (es. 1h).
Manutenzione Tecnico Qualificato Al bisogno Sostituzione batterie o moduli LED.
Fonti consultate
  • <-block _nghost-ng-c1040748256="">UNI 11222:2013 - Luce di emergenza: procedure per la verifica periodica
  • <-block _nghost-ng-c1040748256="">UNI EN 50172:2006 - Sistemi di illuminazione di emergenza
  • <-block _nghost-ng-c1040748256="">D.M. 1 settembre 2021 - Decreto Controlli
 
 

DISPOSITIVI DI SGANCIO DI EMERGENZA
I dispositivi di sgancio hanno la funzione di sezionare l'alimentazione elettrica per permettere l'intervento dei Vigili del Fuoco in sicurezza e prevenire l'innesco di ulteriori focolai.
  • Riferimento Tecnico: Norma CEI 64-8 e V0.
  • Cosa registrare:
    • Prova di funzionamento meccanico: Lo sgancio (pulsante a fungo o leva) deve azionare effettivamente l'interruttore generale o la bobina di sgancio.
    • Verifica della segnalazione: Presenza del cartello identificativo "Sgancio d'Emergenza" e dello stato (LED di presenza rete a valle, se previsto).
    • Interazione con l'IRAI: Se lo sgancio è asservito alla centrale antincendio, va registrato il test di sgancio automatico al raggiungimento della soglia di allarme.

IMPIANTI ELETTRICI (AI FINI ANTINCENDIO)
Non si tratta della manutenzione ordinaria dell'impianto, ma dei controlli volti a mitigare il rischio di incendio di origine elettrica.
  • Cosa registrare:
    • Integrità dei componenti: Assenza di segni di surriscaldamento (esiti di termografia sui quadri elettrici critici).
    • Verifica dei quadri elettrici: Pulizia e assenza di depositi polverosi (potenziale innesco).
    • Sistemi di continuità (UPS/Soccorritori): Per i carichi critici antincendio (pompe, IRAI, EVAC), va registrato il test di efficienza delle batterie.

SEGNALETICA DI SICUREZZA
La segnaletica deve essere trattata come un apprestamento di sicurezza a tutti gli effetti, soggetta a sorveglianza periodica.
  • Riferimento Normativo: D.Lgs. 81/08, Allegato XXV e UNI EN ISO 7010.
  • Cosa registrare:
    • Presenza e Visibilità: Verifica che i cartelli (estintori, idranti, uscite, percorsi di esodo) siano ancora al loro posto e non siano ostruiti da nuovi arredi o materiali.
    • Integrità: Sostituzione di cartelli sbiaditi, danneggiati o non più conformi alla norma UNI EN ISO 7010.
    • Fotoluminescenza: Verifica visiva dell'efficienza della proprietà fotoluminescente (per cartelli non illuminati elettricamente).

Schema di Sintesi: Logica di Controllo

Apprestamento Operazione Critica Frequenza Nota Tecnica
Pulsante di Sgancio Test di sgancio effettivo Annuale Verificare l'effettiva interruzione di energia.
Quadri Elettrici Analisi termografica / Serraggi Annuale Prevenzione inneschi da contatti lenti.
Segnaletica Sorveglianza visiva Semestrale Verifica coerenza con piano di emergenza.
Illuminazione Segnali Test lampade (se integrate) Mensile Coerenza con UNI 11222.
Fonti consultate
  • D.Lgs. 81/08 - Testo Unico Sicurezza sul Lavoro (Allegato XXV)
  • UNI EN ISO 7010 - Segni grafici - Colori e segnali di sicurezza
  • CEI 64-8 - Impianti elettrici utilizzatori
  • D.M. 1 settembre 2021 - Decreto Controlli
 


CASI STUDIO
Ecco una serie di scenari critici riscontrati nella pratica professionale.

PROFESSIONAL SCOPE: Case Studies Tecnici

Case Study 1: Decadimento delle prestazioni della Riserva Idrica

  • Scenario: Un complesso industriale presentava una rete idranti con alimentazione da vasca di accumulo. Durante la prova annuale, la pressione residua al punto più sfavorito risultava 0.5  bar inferiore ai dati di progetto.
  • Analisi Logica: E’ stato necessario verificare non solo le pompe, ma lo stato del filtro in aspirazione e la presenza di depositi (corrosione) nelle tubazioni.
  • Azione nel Registro: Annotazione della discrepanza, pulizia dei filtri, ripetizione del test e ricalcolo della curva caratteristica del sistema.

Case Study 2: Interferenza tra compartimentazione e impianti tecnologici

  • Scenario: In un centro commerciale, una porta tagliafuoco motorizzata su una via di esodo non si chiudeva completamente a causa della pressione positiva generata dall'impianto HVAC non interfacciato correttamente.
  • Analisi Logica: Mancava il coordinamento tra il segnale IRAI e lo sgancio delle unità di trattamento aria (UTA).
  • Azione nel Registro: Registrazione del guasto come "Non Conformità Grave", modifica delle logiche PLC e test di integrità del sistema integrato.

Case Study 3: Obsolescenza dei sensori fumo in ambiente polveroso

  • Scenario: Un magazzino logistico registrava 4 falsi allarmi in 3 mesi in una zona specifica.
  • Analisi Logica: Applicazione della UNI 11224: verifica della soglia di compensazione dei rilevatori ottici. I sensori avevano raggiunto il limite di sporcizia ammesso.
  • Azione nel Registro: Sostituzione dei sensori e revisione della frequenza di pulizia, passando da annuale a semestrale per quella zona specifica.

Case Study 4: Degradazione chimica dell'agente estinguente (Schiuma)

  • Scenario: Un impianto sprinkler a pre-allarme in un deposito chimico mostrava una schiuma con rapporto di espansione non conforme durante il test di campionamento.
  • Analisi Logica: Si è verificato che trattavasi di una degradazione dovuta a escursioni termiche nel locale stoccaggio.
  • Azione nel Registro: Sostituzione integrale del liquido schiumogeno e installazione di un sistema di monitoraggio della temperatura nel locale tecnico.

Case Study 5: Fallimento della prova di autonomia EVAC

  • Scenario: Durante il test annuale, il sistema di diffusione sonora per l'esodo (EVAC) si spegneva dopo 15 minuti (progetto: 30 minuti).
  • Analisi Logica: Le batterie del soccorritore (UPS) avevano subito un invecchiamento precoce a causa di una tensione di ricarica troppo elevata.
  • Azione nel Registro: Sostituzione batterie, taratura del raddrizzatore e annotazione della nuova data di scadenza (expected life).
 
 

FAQ Tecniche Avanzate

1. È possibile digitalizzare il registro antincendio o è obbligatorio il formato cartaceo?
Ai sensi del D.M. 1/9/2021, il registro può essere digitale, purché garantisca l'inalterabilità dei dati, la data certa e sia prontamente disponibile per gli organi di vigilanza. Si consiglia l'uso di firme elettroniche qualificate o marcature temporali.
2. Chi può firmare le operazioni di "Sorveglianza"?
La sorveglianza può essere eseguita da personale interno all'azienda, purché adeguatamente istruito dal Datore di Lavoro o dal manutentore, non essendo richiesta la qualifica di "Tecnico Manutentore" prevista per il controllo periodico.
3. In caso di sostituzione di un maniglione antipanico, devo cambiare l'intera porta tagliafuoco?
No, ma il nuovo maniglione deve essere certificato insieme alla porta o essere incluso nell'elenco dei componenti intercambiabili previsti dal produttore della porta, pena la decadenza della certificazione di conformità della chiusura.
4. Cosa fare se un idrante non raggiunge la portata nominale di 120  l/min?
L'anomalia va riportata immediatamente sul registro. È necessario verificare la curva della pompa, eventuali strozzature o se il numero di idranti aperti contemporaneamente supera il dimensionamento di progetto.
5. La prova idraulica quinquennale delle manichette UNI 45 è distruttiva?
Non è distruttiva, ma mette sotto stress la fibra tessile. Se la manichetta presenta segni di abrasione, è preferibile la sostituzione preventiva poiché il cedimento durante l'incendio comporterebbe un rischio inaccettabile.
6. Come si registra il test di un sistema IRAI con oltre 1000 punti?
La UNI 11224 permette test campionari (minimo 50% ogni 6 mesi). Nel registro va specificato l'elenco esatto dei dispositivi testati (es. "dal sensore 1/1 al 1/500") per garantire che in un anno si completi il 100%.
7. Cosa comporta l'assenza della targhetta identificativa su una porta tagliafuoco?
La porta è considerata non conforme e non manutenibile come porta tagliafuoco. Va riportato sul registro e il Datore di Lavoro deve procedere alla sua sostituzione o alla ri-certificazione tramite laboratorio autorizzato.
8. Per gli sprinkler, la prova settimanale della campana idraulica d'allarme è obbligatoria?
Sì, la UNI EN 12845 la prevede come attività di sorveglianza. La mancata esecuzione può portare al blocco delle valvole di allarme per sedimentazione.
9. Se il locale pompe antincendio è allagato, posso evitare il test delle motopompe?
Assolutamente no. L'evento va registrato come criticità grave. L'allagamento indica un guasto al sistema di drenaggio del locale tecnico (UNI 11292) e mette a rischio l'avviamento dei motori.
10. Qual è la tolleranza ammessa per la pressione delle bombole di CO2 negli impianti a gas?
Una perdita di peso superiore al 10% della carica nominale impone la ricarica immediata della bombola e l'annotazione sul registro.
11. Posso usare estintori a polvere in locali con server informatici?
Tecnicamente sì, ma è sconsigliato per i danni collaterali. Se presenti, il registro deve riportare la verifica di pulizia post-intervento. È preferibile sostituirli con CO2 o agenti puliti (Novec/FM200).
12. Come registrare lo stato di una scala antincendio esterna?
Si riporta l'esito della verifica strutturale: assenza di ruggine passante, serraggio dei bulloni di ancoraggio e integrità dei gradini antisdrucciolo.
13. Il registro deve contenere i certificati di smaltimento dei materiali sostituiti?
È buona norma allegare i FIR (Formulari Identificazione Rifiuti) per l'agente estinguente (polvere/schiuma) e per le batterie, a dimostrazione della corretta gestione ambientale.
14. Cosa succede se il manutentore non firma il registro?
L'operazione di manutenzione non è legalmente valida. Il Datore di Lavoro è responsabile della verifica della completezza formale del registro.
15. È obbligatorio testare l'illuminazione di emergenza in ogni singolo locale?
Sì, il test deve garantire che ogni via di esodo sia illuminata. Non basta verificare la centrale, serve il riscontro visivo del funzionamento di ogni punto luce.

 
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Fonti e Riferimenti Normativi

  • D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151: Regolamento per la semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi.

    • Portion: "L'elenco delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi... è riportato nell'Allegato I del presente decreto."

  • D.M. 3 agosto 2015: Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi (Codice di prevenzione incendi).

  • D.M. 8 novembre 2019: Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti per la produzione di calore alimentati da combustibili gassosi.

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